“Enciclopedia di tutti i nemici di Godzilla” – Manuel Francone, Savona

Sull’isola che non c’era” al Salone del Libro di Torino: le voci dei ragazzi
testo nell'immagine: Ho fatto questo giudizio perché ho visto tutti i film di Godzilla in lingua originale, ovvero in giapponese, sottotitolati in inglese.

Manuel Francone afferma il proprio punto di vista con una precisione che gli dà solidità e credibilità. In queste parole si avverte il valore di un’esperienza costruita con attenzione, cercata, approfondita fino a diventare base per un giudizio consapevole.

Eppure, dentro questa precisione, si apre uno scarto sottile. Godzilla ha una “lingua originale”, e questa lingua viene rispettata, attraversata, tradotta. È un passaggio che introduce una dimensione ulteriore: come se anche ciò che appare distante, altro, persino non umano, potesse essere avvicinato solo attraverso un atto di ascolto rigoroso.

La lingua diventa allora qualcosa di più di uno strumento tecnico. Diventa un modo per entrare davvero dentro ciò che si osserva, per non fermarsi alla superficie, per cercare una corrispondenza più profonda.

In questa attenzione così precisa si riconosce una qualità rara: il bisogno di comprendere fino in fondo, di non perdere nulla nel passaggio tra ciò che è e ciò che arriva. Una forma di fedeltà che riguarda insieme il contenuto e lo sguardo.

Manuel Francone consegna una frase in cui la passione si trasforma in metodo, e il metodo in relazione. Una frase che mostra come, a volte, capire davvero qualcosa significhi trovare il modo giusto per tradurlo.

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